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martedì 9 luglio 2013

Il giardino Caponnetto

Andavo al Giardino Caponnetto da bambina, quando tutti lo chiamavano il "giardino delle macchinine", perchè, a quei tempi qualcuno noleggiava le macchinine a pedali e noi scorrazzavamo per le salite, discese e ponticini che si intrecciavano lì intorno. Oggi le macchinine non ci sono più, ma per i bambini rimane comunque davvero divertente aggirarsi con le biciclettine in quel girigogolo di stradine. 

Dopo un migliaio di anni ci sono tornata che la Pimpere aveva due mesi, con occhi praticamente vergini. Mi ci è voluto un po' di tempo prima di riconoscere quel luogo. Con la Pimpere in carrozzina che se la dormiva alla grande, io e Mr.Peraltro si passeggiava tranquilli per il giardino, fermandosi poi a prendere un caffè con ottima vista Arno ai tavolini.

Poi ci sono tornata con la Pimpere che aveva quasi un anno e mezzo, e nuovamente è stato come conoscere un parco nuovo, non avendolo mai frequentato nella zona "area gioco".
Per la Pimpere è stato amore a prima vista, abituata agli spogli giardini dietro casa. E l'amore a prima vista è stato una e una sola cosa, che ha fatto innamorare anche tutti gli altri bimbi della zona: i sassolini (o "ssssss" come li chiama la Pimpere)!

La sabbiera (o ghiaiera, a essere precisi) è grande, strapiena di ghiaietta piccola e rotonda, proprio sotto la palestrina. 


ghiaiera e palestra area gioco giardino caponnetto